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Anni 2003-2010


“L’APOGEO E LA CADUTA: DAL 2003 AL 2010”
 
Il campionato di C1 2003/04 partì tra molte sicurezze, dovute alla compattezza della squadra costruita da mister Acori, ed alcuni naturali dubbi, per le incognite di una categoria non più conosciuta da quattordici stagioni. L’inizio fu zoppicante e non mancava chi sosteneva la necessità di un cambio in panchina. Decisiva fu la vittoria del 2 novembre contro il Cesena, dopo 39 anni; da quel momento la squadra trovò fiducia nei propri mezzi, raggiungendo stabilmente posizioni di medio-alta classifica. Poi, con un rush finale quasi incredibile (sei vittorie nelle ultime sette partite) centrò addirittura un insperato playoff, perduto di poco col Cesena poi promosso in B.


 
Il Rimini 2003/04.
In alto da sin. : CASALBONI, BUCCHI, DI FIORDO, D'ANGELO, MASTRONICOLA, BONURA, BIZZARRI, DI LORETO, DOCENTE, BALLANTI, ZINI, RACHINI, ALDEGANI
Al centro: DI NICOLA, BORDACCONI, TROTTA, CHIODI (preparatore), ACORI (allenatore), BELLUCCI (prep. portieri), FLOCCARI, BRAVO, DI GIULIO.
In basso: RICCHIUTI, MUSSONI, BIANCHI, AMBROSINI, SEMPRINI, GRIMALDI, SETARO, TASSO.


Il famoso “mucchio” festante dopo il gol di Rachini, in Rimini-Cesena del 2 novembre 2003.



La rete di Floccari nel derby di ritorno, una delle più belle della storia biancorossa.

 
Torneo 2004/05. Un campionato esaltante, vinto alla grande in un girone di ferro e dopo un lungo ed appassionante duello con Avellino e Napoli. Pochi e mirati gli acquisti estivi, i biancorossi mantennero l’ossatura costruita da Acori due stagioni prima. Fu una stagione in cui tutti furono importanti, anche chi veniva chiamato in causa più raramente riusciva comunque ad essere decisivo. Tutti resero al massimo, anche oltre quanto fosse lecito aspettarsi: un capolavoro. Il Rimini prese la testa dopo una decina di partite e la tenne fino alla fine, pareggiando (fuori casa, in due stadi-bolgia) i due scontri diretti con le campane che il calendario collocava tra le ultime partite. Alla fine, contro un Chieti già con la testa ai playout, l’ultima giornata fu quasi una passerella. 


 
La rosa del Rimini 2004/2005. Un gruppo forte, in cui tutti diedero un valido contributo ad una grande stagione.
Da sinistra in alto: ACCIARRI (mass.), PUGLIESI, MASTRONICOLA, DOCENTE, DI LORETO, D’ANGELO, CARACCIOLO, FLOCCARI, DI GIULIO, MUSLIMOVIC, DEI, CONTENTO (medico), SOCI (mass.).
Al centro: DI FIORDO, RUSSO, RIGHETTI, CHIODI (preparatore), ACORI (allenatore), BELLUCCI (all. portieri), BACCIN, TROTTA, AUBAMEYANG.
Seduti: PALAZZI, RICCHIUTI, AMBROSINI, FERRARO, MILONE, TASSO.


Acori e Ricchiuti al San Paolo di Napoli: missione compiuta. La gioia di due dei principali artefici della promozione.



Zlatan Muslimovic, attaccante bosniaco. Accolto con scetticismo, ripagò le attese con 15 reti.

Il gol di Paolo Bravo contro il Chieti, quello dell’apoteosi. Degno coronamento di una carriera fatta di tante stagioni in biancorosso.



“Patron” Bellavista: il sogno realizzato in uno stadio in tripudio.




I festeggiamenti per la vittoria nella Supercoppa di serie C, ottenuta con un doppio successo sulla Cremonese.



 
Tanto entusiasmo per il Rimini di ritorno in serie B nel 2005/06 dopo 23 stagioni; pochi cambiamenti e tante riconferme, giusto premio per gli artefici del doppio salto. A un discreto girone di andata seguì un girone di ritorno poco brillante, che portò i biancorossi a salvarsi matematicamente solo all’ultima giornata grazie al pareggio di Vicenza, anche se va detto che non ci si era mai trovati veramente in pericolo. Da ricordare la vittoria per 2-1 ottenuta col cuore contro il fortissimo Torino, che fece sognare la possibilità di un campionato da “colonna sinistra”.
Floccari e Trotta partirono a gennaio, quando arrivò a rinforzare la difesa Peccarisi; altri giocatori importanti di quella stagione Milone, Bravo, Tasso, Porchia, Manfredini, Caracciolo, Baccin, Valiani, il bomber Moscardelli ed il portiere Pugliesi, dalla lunga militanza biancorossa (6 stagioni, dal 2004/05 al 2009/10). A fine stagione salutarono tra gli altri D’Angelo, Mastronicola, Di Giulio, Di Fiordo e Dei.


Una formazione del 2005/2006, con una delle maglie più singolari mai indossate dai giocatori del Rimini.
Da sinistra: CASCIONE, PORCHIA, MASTRONICOLA, DI FIORDO, D’ANGELO, DEI, MOTTA.
Accosciati: RICCHIUTI, FLOCCARI, TROTTA, DI GIULIO.
Altri in rosa, agli ordini di mister ACORI: AMBROSINI, BACCIN, BISCHERI, BRAVO, CARACCIOLO, DI LORETO, DIGAO, DOCENTE, MILONE, MOSCARDELLI, PECCARISI, RABITO, RIGHETTI, SANCHI, TASSO, VALIANI. 



La coreografia per la partita contro il Torino. In quegli anni uno stadio sempre gremito.



Motta segna la prima rete del campionato contro il Modena (1-1). 

 
Stagione 2005/06. Dopo la partenza di molti degli artefici della promozione si vide una campagna acquisti che portò a Rimini grossi nomi ( Vitiello, Regonesi, Pagano, Cristiano, Jeda, ovvero alcuni dei giocatori più appetiti della serie B; Handanovic e Matri, giovani semisconosciuti ma destinati ad arrivare ai vertici del calcio italiano; Barusso, partito a razzo e fermato da un infortunio, ed il suo sostituto Cardinale, arrivato a gennaio e rimasto per altre cinque stagioni ancora). Con questi rinforzi, molti dei quali destinati alla serie A, i biancorossi si presentarono alla partenza della nuova stagione con la consapevolezza di poter lottare per un piazzamento di prestigio in un campionato che comprendeva tra le altre Juventus, Genoa, Napoli, Bologna. Difficile ritagliarsi uno spazio, ma i biancorossi ci riuscirono, non sfigurando mai e ottenendo risultati di prestigio. Dopo il pareggio all’esordio con la Juve (prima partita dei bianconeri in B, davanti alle televisioni di tutto il mondo) il Rimini uscì imbattuto anche nella partita di ritorno; di rilievo anche i successi con Genoa, Bologna, Cesena. Addirittura alla 18^ di andata, battendo lo Spezia, il Rimini si era trovato anche in vetta alla classifica. Alla fine fu un quinto posto (il piazzamento più alto della storia del Rimini) in un finale di stagione doppiamente amaro: il piazzamento non fu sufficiente per la disputa dei playoff (il distacco tra la terza, il Genoa, e la quarta, il Piacenza superava i dieci punti) e soprattutto scomparve all’improvviso, a tre giornate dalla fine, l’amatissimo presidente Bellavista.



La rosa del 2006/2007, un gruppo di altissimo livello:
In alto: PECCARISI, CENCIONI, MATRI, HANDANOVIC, PUGLIESI, TEMEROLI, MILONE, MOSCARDELLI;
Al centro: LODOVICHETTI (mass.), REGONESI, BRAVO, CRISTIANO, DIGAO, BARUSSO, CASCIONE, BACCIN, PORCHIA, JEDA, ROSSINI (mass.);
Seduti: VALIANI, VITIELLO, BISCHERI, CHIODI (preparatore), ACORI (all.), BELLUCCI (prep. portieri), GRECO (preparatore), RICCHIUTI, PAGANO, TASSO.   Completano la rosa: AMBROSINI, BEZZI, CARDINALE, PEZZI.




Cristiano vs. Del Piero. Un’immagine emblematica della grinta dei biancorossi in quel giorno.



Il gol di Ricchiuti: tra lo stupore di tutti, i biancorossi in 10 colsero un prestigioso pareggio. 



Non solo Juve. In quel campionato il Rimini vinse per 3-1 sul terreno del Bologna, con un gran gol di Barusso.


Jeda, autore di un bel gol di testa nel derby di andata a Cesena, giocato alla grande da un Rimini rimasto in 10 uomini. Un attacco stellare quello del Rimini in quell’anno: assieme a Jeda, capocannoniere con 13 reti, c’erano Moscardelli e Matri.
 
Campagna acquisti meno roboante (giunsero, tra gli altri, il portiere dell’Under 21 Consigli ed il nazionale romeno Paraschiv) ma l’ossatura era già forte: il Rimini targato 2007/08 voleva restare tra le prime della serie cadetta. Fu una stagione strana, in cui alcune squadre partirono fortissimo e mantennero le prime posizioni, sia pure con qualche affanno, fino alla fine della stagione. Il Rimini tenne una media molto alta e terminò la stagione alla grande (cinque vittorie consecutive) ma non bastò: settimo posto e niente playoff. Eppure il rendimento fu elevato, tanto che quell’annata è passata alla storia come la stagione dei record: di punti conquistati (69, contro i 67 della stagione precedente), di vittorie (20), di reti segnate (68) a cui vanno aggiunti il record di imbattibilità difensiva del portiere Consigli e la doppia vittoria (4-1 e 2-1) col Cesena. L’esito del campionato spinse l’allenatore Acori a ritenere terminata la sua vicenda a Rimini (dopo sei stagioni, un record anche questo) per cercare nuovi stimoli altrove, e la società ad operare un ridimensionamento dei costi.


 
La rosa del 2007/2008, quella della conferma ad alti livelli.
Da sinistra in alto: PECCARISI, BRAVO, VANTAGGIATO, CONSIGLI, TEMEROLI, PUGLIESI, RINALDI, PORCHIA, LA CAMERA;
Al centro: LODOVICHETTI (mass.), REGONESI, CRISTIANO, PARASCHIV, DOCENTE, LUNARDINI, CARDINALE, BEZZI, PAGANO, VITIELLO, MILONE, ROSSINI (mass.), GORI (medico);
Seduti: CATACCHINI, RICCHIUTI, SELIGHINI (vice all.), BELLUCCI (prep. portieri), ACORI (all.), CHIODI (preparatore), GRECO (preparatore), VALIANI, JEDA.



12 aprile 2008: Ricchiuti mette il sigillo a una rimonta incredibile ed il Rimini vince 2-1 a Cesena.  



Una immagine di Alfredo Cardinale in azione contro il Mantova. Complessivamente per il coriaceo centrocampista di Ariano Irpino 6 stagioni e 153 presenze in biancorosso.

 

Stagione 2008/09. Messo da parte il sogno della serie A, non ci fu comunque smobilitazione e la squadra sembrava in grado di disputare un buon campionato. Come allenatore venne promosso dalla “Primavera” Elvio Selighini. Il girone d’andata fu in linea con le aspettative: posizione tranquilla alle soglie dei playoff, qualche giocatore che si era messo in mostra, come Vantaggiato capocannoniere del campionato e – dopo molti anni – qualche prodotto di un vivaio che cominciava a dare i suoi frutti. Errore decisivo a quel punto fu credere di aver già centrato tutti gli obiettivi, e la campagna cessioni di gennaio fu deludente: partirono Vantaggiato ed il regista Lunardini, la squadra cominciò a perdere colpi e il rimedio trovato, ovvero la sostituzione dell’allenatore, si rivelò inutile. La sconfitta col Cittadella all’ultima giornata, unita ad una serie di risultati “strani” di alcune partite delle rivali per la salvezza, condannò il Rimini ai playout. Benché la squadra biancorossa fosse superiore ai rivali dell’Ancona, affrontò le due partite con un atteggiamento rassegnato; alla fine fu, incredibilmente, sconfitta (1-1 e 0-1) e retrocessione.


 
Campionato 2008/09: l’ingresso della squadra in campo.
Si riconoscono nell’ordine: RICCHIUTI, SOTTIL, REGONESI, BASHA, PUGLIESI, DOCENTE, MILONE, FRARA, CARDINALE, VITIELLO, MATTEINI.
Completano la rosa: AGLIARDI, AUGUSTYN, BRAVO, CATACCHINI, CIPRIANI, DI PIAZZA, FERRETTI, LA CAMERA, LUNARDINI, MANCOSU, MARCHI A., MARCHI M., PAGANO, PAPONI, PARASCHIV, PEZZI, RINALDI, TEMEROLI, VANTAGGIATO.



Nonostante il bel gol di Docente il Rimini fu beffato dal forte Livorno di Acori con il gol del pareggio al 90°, nella “notturna” del 17 marzo 2009. Quella sfortunata partita, in cui il Rimini avrebbe meritato di più, fu la svolta in negativo della stagione. 



Daniele Vantaggiato. La sua cessione a gennaio, mentre era capocannoniere, non ha portato fortuna ai biancorossi.
 
Una stagione triste quella 2009/2010. Partito dopo tante stagioni Ricchiuti e chiamato come allenatore Melotti, vecchia conoscenza sia come giocatore che come tecnico, l’entusiasmo non nacque mai nei tifosi “traumatizzati” da una retrocessione incredibile e gli spalti erano spesso semivuoti. La squadra disputò una stagione altalenante in Lega Pro-Prima Divisione: buone partite in casa, quasi sempre sconfitte in trasferta. Solo nel finale, dopo un pareggio ottenuto a Marcianise con una rete da metà campo di Regonesi incredibile e fortunosa, il Rimini iniziò una serie di risultati positivi fino ad agganciare all’ultima giornata i playoff. Per molti aspetti sembrava l’esatto contrario della stagione precedente; purtroppo questo non si è verificato nella semifinale col Verona, che, sconfitto due volte in campionato, ha tirato fuori tutta la sua forza e non ha lasciato scampo ai biancorossi. Addio alla B, ma il peggio doveva ancora arrivare: confermando quanto annunciato a marzo, la proprietà, dopo il fallimento di alcune trattative per la cessione, decise di non iscrivere il Rimini al campionato di Lega Pro. In quel momento la città rimase senza la propria squadra di calcio.


 
Una formazione del 2009/10.
In alto da sin.:PUGLIESI, LONGOBARDI, RINALDI, D’ANTONI, DOCENTE, CATACCHINI;
Accosciati: FRARA, ISCHIA, CARDINALE, VITIELLO, TULLI.
In rosa agli ordini di mister MELOTTI: BACCIN, CHRISTENSEN, DI PIAZZA, FERRETTI, GIACOMINI, KIRILOV, LEBRAN, MALACCARI, MARCHI A., MARCHI M., MATTEINI, MIGANI, MORANTE, NOLE’, REGONESI, TEMPERINO, TORNAGHI.




Il gol di Rinaldi col Verona alla penultima giornata nei minuti di recupero (3-2). Per il Rimini ha riacceso la speranza nei playoff,  per il Verona ha fatto svanire il sogno di poter già festeggiare la promozione. Il Verona si sarebbe rifatto in semifinale playoff ma poi avrebbe perso la finale contro il Pescara. 



Nolè, una delle poche note positive: una perla il suo gol contro il Giulianova.


La squadra Berretti, vicecampione d’Italia di categoria: è stata la base per ripartire nella stagione successiva.

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