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Anni 60


“GLI ANNI ’60: LA LUNGA SERIE C”
 
Gli anni 60 scorrono interamente all’insegna della partecipazione a campionati di terza serie, caratterizzati da alcuni piazzamenti onorevoli e da sofferte volate-salvezza.
Sono tornei combattuti,costellati da costanti cambiamenti per la ricerca di una solidità e di una continuità tecnica e societaria all’altezza delle aspettative di una piazza calda e appassionata.
Nel 1962 si festeggia l’anno del “50° Anniversario” dalla fondazione e per le celebrazioni dell’evento scendono sul terreno del “Romeo Neri” le rappresentative nazionali di Irlanda e Italia C, per dar vita ad un incontro amichevole sotto il segno del biancorosso Oltramari, artefice di una doppietta nel roboante successo degli azzurri.
Nel 1962/63 il Rimini di Romolo Bizzotto si piazza al 2° posto, disputando un ottimo torneo, ricordato a lungo dagli sportivi per l’avvincente testa a testa col Prato, risoltosi solo nel finale in favore dei toscani anche a causa di alcune discusse prestazioni arbitrali.
Da ricordare il 6° posto ottenuto nell’anno successivo, sempre sotto la guida tecnica
dell’ ex-mediano juventino.
I ’60 sono gli anni della ribalta per protagonisti assoluti nella centenaria storia biancorossa. Su tutti Romano Scardovi da Castelbolognese,dal ’58 al ‘68 una bandiera con le sue 258 presenze, e Giorgio Perversi titolare di 9 stagioni, per 283 presenze e 19 reti.
Fra le note più liete del periodo, il lancio di alcune giovani promesse del vivaio, artefici di carriere luminose nel tempo, quali Franco Nanni (per lui oltre 100 presenze in A con Venezia e Verona), Sergio Santarini (406 presenze nella massima serie con le casacche di Inter, Roma e Catanzaro) e Gianfranco Sarti, per tutti “il capitano”, una carriera in biancorosso, vera e propria icona della Rimini Calcio e recordman assoluto con 339 presenze in maglia a scacchi.


Al termine della stagione 1961/62, quella del “50° Anniversario”, disputata agli ordini di Renato Lucchi e del d.s. Guido Testolina, il Rimini giunge nono in Serie C.
E’ un campionato ricordato per le reti di Orazi e Oltramari, per l’estrosità dell’oriundo Natteri, per la classe e il cuore di Perversi, la consacrazione di Scardovi.
Oggi, nel 2012, in occasione del “Centenario” i biancorossi tornano a vestire quella casacca storica.


Il Rimini 1961/62.
In alto da sin.: CESCHI, PATRIGNANI, LUCCHI, ORAZI, NERI, CORSINI
Accosciati: SCARDOVI, VERONESI, DI CENSO, NATTERI, PERVERSI
Completano la rosa: ALVONI, BELTRAME, BULLINI, CONTI, FURINI, GALASSI, GIANNI, GOVONI, MARONCELLI, OLTRAMARI, RUSCONI, VALLETTI



15 ottobre 1961: Cagliari – Rimini 1-1
La voce del supertifoso Ulderico Marangoni in radiocronaca diretta dallo stadio “Amsicora” di Cagliari inchioda centinaia di sportivi accorsi in Piazza Cavour per la diffusione dell’evento. E’ un fatto di costume ricordato a lungo in città.




Roberto Oltramari con la casacca del “Cinquantenario”.
Per lui 9 reti nella stagione 1961/62.







A celebrazione dei “50 anni di vita biancorossa”, il 6 maggio 1962 sul terreno del “Romeo Neri” si disputa un incontro amichevole tra le nazionali di Eire e Italia C.
6-0 il finale per gli azzurri.
Nelle immagini, le formazioni schierate in campo e una delle due reti del “riminese” Oltramari.


 
Campionato 1962/63. Il Rimini del Cav. Belardinelli e di Guido Testolina, ex tecnico biancorosso passato a ricoprire il ruolo di d.s., riparte da profondi cambiamenti. In panchina siede Romolo Bizzotto, giovane e accattivante tecnico con un passato come giocatore tra le fila della Juventus. Vengono messi a segno veri e propri colpi di mercato: arrivano elementi di valore, come Guizzo, Nerozzi, Morelli, Mangiarotti, Pennati (gli ultimi tre, tutti in doppia cifra nel tabellino marcatori). Comincia a prendere forma il Rimini più forte di quel periodo; per la prima volta, a distanza di anni, in città si torna a cullare il sogno chiamato Serie B, dopo la gloriosa ma beffarda stagione 1947/48.
Sarà un 2° posto. Con un pizzico di buona sorte in più e senza alcuni episodi arbitrali contestati, i biancorossi quell’anno avrebbero potuto contendere sino all’ultimo la promozione al Prato, vincitore del girone. Resta comunque un Rimini molto amato.


Una formazione del Rimini 62/63.
In alto da sin. : CORSINI, CESCHI, la “SUPER-TINA”, PROTTI, RISSO, NEROZZI, CONTI, BIZZOTTO (all.)
Accosciati: MANGIAROTTI, MORELLI, PENNATI, GUIZZO, PERVERSI, TAMAGNINI (massagg.)
In rosa: BOSIO, BULLINI, CARLETTI, FRISONI, FURINI, GALASSI, MALAVASI, NANNI, PELOS, PESARESI, SCARDOVI.
Nella foto compare la supertifosa “Tina”, al secolo Santina Pari, per oltre mezzo secolo sempre al seguito dei colori biancorossi.




Romano Scardovi, dal 58/59 al 67/68 indimenticabile bandiera biancorossa.
Insuperabile baluardo ed autentico trascinatore. Una delle icone del “secolo”.



Giorgio Perversi: cuore e classe. Giunto nel corso della stagione 1960/61, per lui nove campionati in prima squadra e successivamente alcune esperienze nello staff tecnico.
Il secondo biancorosso “più longevo” di tutti i tempi con le sue 283 presenze


 
Sergio Santarini, riminese DOC nato nel ’47, uno dei più grandi talenti dello sport cittadino. Ha vestito il biancorosso nel 63/64; quattro stagioni in prima squadra e successivamente il passaggio all’Inter, prima tappa di una lunga carriera che lo ha visto per tredici anni bandiera della Roma.
Il 19 giugno 1967 ebbe “l’onore” di marcare il celebre campione Pelè nel corso di un’amichevole estiva disputatasi a Riccione tra la squadra brasiliana del Santos e il Venezia, che per l’occasione lo chiese in prestito al Rimini. Apprezzato per quella prestazione, per lui si aprirono le porte della Serie A. Dopo 8 presenze nell’Under 21, ha indossato anche la maglia azzurra della Nazionale maggiore in un paio di occasioni, debuttando nel 1971 contro l'Austria allo Stadio Olimpico di Roma. 



 
Una formazione del Rimini, stagione 1966/67.  Allenatori: ALVONI - BOSI
In alto da sin.: BELLINAZZI, CONTI, SANTARINI, FIORINI, GRAZIANI, PERVERSI
Accosciati: ZANDRI, SCARDOVI, FUSARI, GRILLI, LAZZARETTO
Fanno parte della rosa: BENETTI, BERTINI, CASTELLUCCI, GARATTONI, MAGNANI, MALCONTENTI, MENICHELLI, PROTTI, SALVADORI, SARTI, SEMPRINI, QUADRELLI A.

 
Seconda metà degli anni ’60: la lunga Serie C.
Molti giovani, alcuni provenienti dal vivaio, a tenere orgogliosamente alto l’onore dei colori biancorossi, tra campionati sofferti e salvezze combattute…Anni non sempre facili, ma contrassegnati dal sostegno di un pubblico sanguigno e numeroso e da una crescita costante, preludio alle vittorie del decennio successivo.




 
Un Rimini della stagione 1967/68. Allenatori: BOSI – LAMANNA.
In alto da sin.: COLOMBINI, BERTINI, GHELLI, CONTI, SARTI
Accosciati: DEDE’, SCARDOVI, PERVERSI, LEIBALLI, CORBETTA, CASTAGNER
In rosa: BARONCINI, CORTI, GRANZIERO, GRILLI, MACCHIA, QUADRELLI A., VERONESE.




Una formazione del 1968/69. Allenatori: LAMANNA – GARDELLI.
In alto da sin.: JOSIO, CARELLI, MACCHIA, COLOMBINI, BARONCINI, GHELLI
Accosciati: ROSA, CONTI, NATALI, PERVERSI, DEDE’
Fanno parte della rosa: BELLUCCI, CAMPANA, CASTAGNER, CORBETTA, FALOPPA, MACCIO’, OLIVETTI, QUADRELLI G.,  SARTI, VERONESE.

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