Lnd

Anni 80


“GLI ANNI 80: DAI FASTI DELLA B ALLA MALINCONICA DISCESA IN C2…”
 

Dopo un solo anno di purgatorio, al termine della stagione 1979/80 si sale per la seconda volta in Serie B. E’ una volata a tre, tra il Rimini di Bruno, il Varese e il Forlì, coi biancorossi che l' 8 giugno 1980 sul campo amico contro il Casale conquistano la matematica certezza della promozione lasciandosi alle spalle i rivali cugini romagnoli.
Sempre con Maurizio Bruno in panchina, tra i cadetti si disputano altri due campionati indimenticabili. Eccellente dal punto di vista del gioco e particolarmente positivo il primo, nel 1980/81, conclusosi con un ottimo 9° posto che per anni resterà il miglior piazzamento di sempre nella storia del Club. Combattuto, quanto sfortunato quello successivo, col mesto epilogo di una inopinata retrocessione in Serie C in virtù della cosiddetta classifica avulsa combinata con altre tre squadre e -caso più unico che raro- con lo stesso numero di punti (36) totalizzati l’anno precedente.
Sono stagioni che contrappongono al Rimini avversari blasonati, sia in campionato (basti citare Milan, Lazio, Genoa, Sampdoria), sia in Coppa Italia (Juventus, Torino e Fiorentina su tutte) e che vedono assi di indubbio valore indossare la maglia biancorossa.
L’estate dell’82, insieme ai festeggiamenti per la vittoria del Mundial spagnolo, segna l’arrivo di quello che verrà definito come “il profeta del calcio moderno”: Arrigo Sacchi da Fusignano, giovane allenatore in grado di valorizzare attraverso il suo gioco giovani campioni. Per lui, in seguito, i trofei internazionali col Milan e le ribalte mondiali con la Nazionale azzurra.
La seconda metà degli anni 80 è contrassegnata da campionati in chiaroscuro, ricordati principalmente per la presenza tra le fila biancorosse di nomi legati alla storia del calcio cittadino, quali Giordano Cinquetti e Walter Berlini al loro ritorno, Mirco Fabbri, Paolo Cangini, Alessandro Serra e Andrea Tentoni, che in seguito calcherà i campi della massima serie con Cremonese e Piacenza (per lui 128 presenze e 28 reti in A). In quel periodo in  panchina si sono succeduti, tra gli altri, Jaconi, Galdiolo e i riminesi Sergio Santarini e Loris Pesaresi.
Nell’88/89 la malinconica discesa in C2, categoria nella quale il Rimini militerà per ben quattordici campionati consecutivi.



Dopo sole tre stagioni il Rimini torna a calcare i campi della terza serie, che nel frattempo è stata riformata. Nel 79/80 si riparte dunque dalla C1. Il timone della società passa nelle mani di Dino Cappelli che, in epoche diverse, reggerà le sorti del Club per oltre sette stagioni.
Alla guida tecnica arrivano il d.s. Renzo Corni e l’allenatore Maurizio Bruno.
Mariani e Franceschelli, acclamati “gemelli del gol”, confezionano un bottino di 20 reti. Tra gli altri, si distinguono capitan Charlie Sartori e Giuseppe Donatelli a macinare chilometri in mezzo al campo esaltando la platea.
Sarà un trionfo! Il Rimini sale per la seconda volta in B.

Una formazione-tipo della stagione 79/80.
In alto da sin.: MARCHI, CALCAGNI, BUCCILLI, PILONI, ROSSI, PICCININI
Accosciati: SARTORI, MARIANI, FRANCESCHELLI, DONATI, DONATELLI
Completano la rosa: FILIPPINI, MERLI, MINGUZZI, STOPPANI, TEDOLDI, VALA’




L'8 giugno 1980 al “Romeo Neri” è nuovamente festa: al termine della sfida col Casale giunge il punto decisivo per la matematica promozione in Serie B. Nelle immagini dell’epoca, l’ingresso delle squadre in campo e l’invasione festosa dei supporters biancorossi.
 
Quella del 1980/81 resterà impressa negli annali biancorossi come una delle stagioni più gloriose. Il Rimini del confermatissimo Bruno esprime un calcio piacevole e concreto, in grado di ben figurare in un torneo di Serie B che vede ai nastri di partenza avversarie blasonate e di assoluto valore. E’ l’anno delle sfide col Milan, declassato dalla A per illecito; l’anno di derby memorabili coi rivali romagnoli del Cesena; l’anno delle reti da antologia di Nello Saltutti e delle proverbiali  cannonate di Roberto Parlanti, entrambi bomber della squadra con 8 reti.
Arrivano elementi del calibro di Zelico Petrovic, istrionico e spettacolare portiere di origini slave, Antonio Baldoni, Ciro Bilardi, Guido Biondi e soprattutto Luciano Chiarugi, un grande con alle spalle un curriculum da Serie A. Cominciano a splendere le stelle di Luciano Favero (con la Juventus uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea) e di un giovane Pasquale Traini. Alla fine è un eccellente 9° posto, a lungo il piazzamento migliore mai ottenuto.


 
Il Rimini 80/81: “un undici” che ancora suscita tanti bei ricordi.
In alto da sin.: PETROVIC, PARLANTI, MAZZONI, BUCCILLI, SALTUTTI, FAVERO
Accosciati: CHIARUGI, MERLI, DONATELLI, BIONDI, BILARDI
Completano la rosa di quella stagione: BALDONI, BERTONI, BETTINELLI, FRANCESCHELLI, MARIANI M., RAFFALLI, ROSSI, SARTORI, STOPPANI, SUNCINI, TOSI.



La mitica rovesciata di Saltutti, realizzata il 7 giugno 1981 in un pirotecnico 2-2 casalingo contro il Milan, gesto che gli valse l’onore di una copertina del “Guerin Sportivo” dell’epoca.
Per Nello Saltutti in carriera 161 presenze e 41 reti in Serie A e 296 presenze e 73 reti in Serie B.





Nelle foto relative alla sfida con i rossoneri, i festeggiamenti al bomber di Gualdo Tadino dopo la prodezza e la consueta grinta di capitan Sartori, qui al tiro contrastato da Collovati e De Vecchi.



Il tecnico genovese Maurizio Bruno, ritratto insieme ad un giovane Pasquale Traini.
Un passato da giocatore e 90 presenze in A con la maglia dei grifoni rossoblù, Bruno si è rivelato uno dei migliori allenatori che abbiano guidato il Rimini. Per lui tre onorevoli stagioni sulla panchina biancorossa.



Luciano Chiarugi, detto “Cavallo pazzo”: funambolico attaccante dalla grande velocità e dalla tecnica sopraffina. Dopo 291 presenze e 80 reti nella massima serie con Fiorentina, Milan, Napoli e Bologna, un anno a Rimini di cui molti ricordano soprattutto la prestazione nel derby di andata alla “Fiorita” di Cesena.

 
Nel 1981/82 il Rimini termina al 17° posto, totalizzando 36 punti, gli stessi che l’anno precedente gli valsero un prestigioso piazzamento tra i cadetti. La compagnia ex-aequo di Foggia, Cavese e Pistoiese attiva però i meccanismi della classifica avulsa, in virtù della quale per i biancorossi si schiudono in maniera beffarda le porte della Serie C. Da ricordare di quella stagione sfortunata la passerella estiva in Coppa Italia della Juventus scudettata, in un “Romeo Neri” stipato sino all’inverosimile, e il successo esterno in campionato all’Olimpico contro la Lazio, con doppietta di Piergiorgio Negrisolo.
E’ l’anno dell’addio di Saltutti. Il compianto “Nello-Gol”, uno degli attaccanti più amati di sempre dalla tifoseria, lascia il campo in lacrime al termine dell’ultima incredibile giornata.
Per lui due stagioni in biancorosso: 36 presenze e 8 reti la prima; 35 presenze e 4 reti in quella successiva. Al debutto tra i professionisti il diciassettenne Giampaolo Ceramicola, riminese di nascita e riccionese di residenza, negli anni successivi interprete di una brillante carriera con oltre 300 presenze tra A e B.



 
Il Rimini 81/82.
In alto da sin.: BRUNO (all.), CERAMICOLA, MERLI, FAVERO, PARLANTI, MARTINI, PETROVIC, SALTUTTI, DEOGRATIAS, BUCCILLI, TRAINI, DI GIOVANNI (vice all.)
Accosciati: ALBANI (magazz.), BALDONI, DONATELLI, SARTORI, CORVASCE, BILARDI, NEGRISOLO, MAZZONI, SOCI (massagg.)
In rosa durante l’arco della stagione: BERGAMASCHI, MANZI, VALENTINO, ZAMAGNA.




E’ calcio-spettacolo nell’estate dell’81! Davanti ad un tutto esaurito, il 19 agosto si disputa un’amichevole internazionale coi campioni brasiliani del Gremio di Porto Alegre, impegnati in una tournèe europea (1-3 il finale). Tra gli ospiti, cinque nazionali verdeoro.
Capitan Parlanti saluta il collega Leao, numero uno di fama mondiale, campione del mondo nel ‘70.






Domenica 23 agosto 1981: la Juventus di Trapattoni, quella dei tanti futuri campioni del mondo, sbarca al “Romeo Neri” per il 1° turno di Coppa Italia. 1-3 il finale, con rete biancorossa di Ciro Bilardi. Forse per la prima volta si respira grande calcio in città.
I capitani Sartori e Furino sotto lo sguardo dell’arbitro sig. Longhi e un’azione di gioco.

 
Le stagioni sono quelle di C1, 1982/83 e 1984/85: un giovane tecnico proveniente dalle giovanili del Cesena viene chiamato dal presidente Cappelli e soci a sedere sulla panchina biancorossa. Arrigo Sacchi da Fusignano porterà con sé una filosofia di gioco rivoluzionaria e redditizia, unita a tanta voglia di stupire, seguito in entrambe le occasioni da giovani col desiderio di affermarsi. Molti, campioni lo diventeranno veramente; come Nando De Napoli, per il quale Rimini rappresentò il trampolino ideale verso due scudetti col Napoli di Maradona e la Nazionale. Oppure come Bianchi, Gaudenzi, Pecoraro, Zamagna, Zannoni, Zoratto, protagonisti di eccellenti carriere negli anni a venire. Il verucchiese Davide Zannoni, con 17 reti segnate, nell’84/85 si aggiudica il titolo di capocannoniere del girone. Centrocampista dalle spiccate doti realizzative, per lui un curriculum di 228 presenze in Serie B, corredate da 30 reti.


 
1982/83: compare sulle maglie il primo sponsor.
In alto da sin.: GAUDENZI, LA TORRE, BIANCHI, ZANNONI, DE NAPOLI, FABBRI
Al centro: MARTININI, SACCHI (all.), BETTA, DEOGRATIAS, CINQUETTI, BUCCILLI, MELOTTI, PETROVIC, BORGHINI, PEDERIVA (vice all.)
Seduti: NICOLINI, ZORATTO, PECORARO, TINTI, MANZI, ZAMAGNA, SOCI (massagg.)
In campo nell’arco della stagione: BUFFONI, CERAMICOLA, CIRIACO, DONATELLI.

Un Rimini 84/85.
In alto da sin.: BIANCHI, BOLDINI, ZANNONI, CRISTIANI, ROCCO, FROSIO
Accosciati: MANZI, SORMANI, RIGHETTI, MASTINI, GALASSI
Completano la rosa: CANGINI, DE LUCA, FERRARI, FIORDISAGGIO, MATTEI, PIEROZZI, PROTTI, SAVERIANO, ZAMAGNA



Arrigo Sacchi: due stagioni in biancorosso, con un 5° (1982/83) e un 4° posto (1984/85), frutto di un gioco spettacolare, ispirato all’idea di “calcio totale”. Col Milan, dall’87 al ‘91, vincerà un titolo di Campione d’Italia, 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe Europee, 1 Supercoppa Italiana.
C.T. della Nazionale dal ‘91 al ’96 e vicecampione del mondo nel 1994.



Il 7 aprile 1988 si disputa un incontro amichevole col Milan: è l’occasione per celebrare il ritorno di Sacchi al “Romeo Neri”. Nell’immagine, Cinquetti braccato da Mussi e Ancelotti.
Giordano Cinquetti occupa un posto di rilievo nella storia centenaria del Rimini, risultando tuttora il miglior marcatore di tutti i tempi in maglia a scacchi: 60 reti segnate, in 211 presenze.



Verso la metà degli anni 80 muove i primi passi della propria luminosa carriera un giovanissimo Igor Protti, riminese di nascita e promessa del vivaio biancorosso, che conquisterà il prestigioso titolo di capocannoniere nelle tre massime categorie nazionali con le maglie di Bari (A) e Livorno (B e C1).

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter

A.C. Rimini Calcio 1912 srl

comunicazione@riminicalcio.com
Copyright © 2012 A.C. Rimini Calcio 1912 srl
Tutti i diritti riservati - Piva 03891240404
Siti internetby Pianetaitalia.com